Pasolini sosteneva che un articolo se non fa ridere è uno spreco di spazio...per questa volta mi scuserete, ma il debutto sul sito da Rappresentante Distrettuale, almeno alla prima volta deve essere istituzionale….
Il Distretto sta cambiando e con esso i suoi Soci: il cambio generazionale avanza con passo deciso, i Club aumentano di numero e dimensione, la qualità delle attività svolte si perfeziona giorno per giorno e il rapporto tra Rotary e Rotaract è sempre più forte e sentito. Il mio primo obiettivo è interpretare, capire ed assecondare questi segnali. Ogni Rappresentante Distrettuale, per il fatto stesso di aver seguito per un anno il Distretto in prima persona, scrive una pagina di storia del nostro sodalizio; penso che Giovanni sia riuscito a scrivere un grande capitolo e il tempo dimostrerà che quello seminato nell’anno appena concluso darà ottimi frutti in futuro. I Club sono la realtà più importante di ogni Distretto, sono il blocco di partenza dei Soci per il percorso che li porterà ad essere prima degli ottimi rotaractiani e poi degli uomini migliori. I Club devono rimanere il centro di tutte le politiche distrettuali, senza esitazioni di alcun tipo. Rotaract significa anche territorialità: i service delle singole realtà sono fondamentali, in quanto, solo vivendo il territorio si ha reale conoscenza dei suoi bisogni e di conseguenza si modellano gli sforzi in base alla necessità. Questo non esclude però un’attenzione vera al Progetto Apin, il fiore all’occhiello del Distretto, la voglia di stare vicini alle nostre città, paesi, zone non ci impedisce di guardare in grande. Ogni anno il raggio d’azione cambia, il progetto si rinnova; per questo illustreremo i dettagli di quanto già anticipato al S.I.D.E di Alassio, al Forum d’Apertura di Genova. Da sempre grazie al contributo di Soci e Club dimostriamo di avere numeri e strutture per sostenere anche le attività di service più complicate. Non possiamo e non vogliamo deludere le aspettative. La Formazione giocherà un ruolo centrale, il Ryla, terza punta del “tridente” programmatico insieme a Rotary e Service sarà fondamentale, come lo sarà il seminario formativo, una sorta di alta scuola del Rotaract, con docenza a carico della Princeton University. Da Presidente di un Club genovese e da Vice RD di un grande come Francesco Malvicini, non ho mai perso occasione per ribadire l’importanza di valicare gli Appennini, confrontarsi con realtà più grandi di quelle di Club: il Distretto fornisce tutti i mezzi per poter godersi fino in fondo il piacere della navigazione distrettuale e interdistrettuale. Il Governatore Rotary, Gianni Montalenti, dedica molto del suo tempo alle nuove generazioni della famiglia rotariana, dopo aver vissuto in prima persona da Socio e poi da Rappresentante Distrettuale l’esperienza rotaractiana. La nomina a coordinatore delle Commissioni a favore delle nuove generazioni di Pierpaolo Pontacolone e quella da Responsabile dei Rapporti Rotary e Rotaract di Paolo Furno, va in quel senso, scegliendo due figure tra le migliori per accompagnarci in questo cammino. Abbiamo il dovere di fare del nostro meglio. Vogliate bene al Rotaract, curate i rapporti con i Club padrini, mettetevi a disposizione, fatevi conoscere; solo così potranno essere attenti alle vostre esigenze e necessità. Rinnoviamo, cresciamo e miglioriamo sempre, il Rotaract non è una spilla sulla giacca o sull’abito da sera, ma uno Stile di Vita!
Buone vacanze, buon sole e buona estate a tutti! Vi aspetto il 25 settembre a Genova per il Forum di Apertura del 43° anno con rinnovata voglia e ottimismo.